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Il tacco di Socrates: lettera (d’amore) a Ciro Immobile

Terzo appuntamento con la rubrica il tacco di Socrates, curata e ideata da Sandro Di Loreto.

Lettera a Ciro Immobile…il mio centroavanti.

Caro Ciro, noi laziali saremo la tua forza, con il nostro amore, con la nostra passione, con la nostra fierezza. Abbiamo imparato sulla nostra pelle, di padre in figlio, che essere della Lazio é una lotta costante contro preconcetti e pregiudizi, contro stereotipi, contro la malignitá di chi non ci sopporta e ci vorrebbe far finire.

Noi laziali non siamo molto amati, non suscitiamo simpatia, forse per il nostro orgoglio o forse per la nostra identitá forte, a volte per i nostri comportamenti… chissà.

Il tuo peccato oggi é quello di essere il centravanti della Lazio, per questo non ti perdonano nulla, anzi. Se non avessi addosso la maglia biancoceleste ti avrebbero criticato si, ma ti avrebbereo giustificato, capito, atteso. Ma sei della Lazio ed allora non c’è comprensione, non c’è perdono, non c’è tolleranza.
Per questo saremo noi, Ciro, la tua fortezza, saremo noi come un grande abbraccio, saremo noi la tua gente, saremo noi a gridare forte il tuo nome, saremo noi a difenderti e ad amarti perche tu sei il centravanti della Lazio… il nostro centravanti.

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