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Lazio Women, la matematica non è un’opinione: la Serie A un anno dopo la beffa algoritmo

Lazio Women, un anno dopo la beffa dell’algoritmo, la matematica promuove in anticipo le biancocelesti

A cura di Chiara Hujdur

La Lazio Women è in Serie A. Il traguardo concordato a inizio stagione da società e squadra è stato raggiunto, ora le biancocelesti si possono godere il ritorno tra le grandi. Un’annata, questa, che doveva rappresentare la rivincita di fronte alla beffa della scorsa stagione. Quel sogno promozione cullato fino all’interruzione del campionato causa Covid e infrantosi davanti a un algoritmo, chiamato a promuovere matematicamente due squadre in A, vista l’impossibilità di riprendere il torneo. Napoli e San Marino Academy, non la Lazio, che pure allo stop di marzo era in piena corsa promozione con le altre due.

Il tempo ha dato ragione alle biancocelesti, che meno di un anno dopo quella delusione, festeggiano l’accesso nella massima serie. E lo fanno sul campo, al termine di un percorso, a tratti faticoso, ma in fin dei conti riconoscente verso un gruppo che, anche nei momenti di difficoltà, non ha mai perso la convinzione di raggiungere il suo obiettivo, sapendo trasformarsi in corso d’opera.

Stagione cominciata con il tecnico Seleman, alla guida della Lazio per metà campionato tra luci ed ombre. Sotto la sua gestione un’alternanza di vittorie e pareggi, con la sensazione che le biancocelesti avessero da offrire molto di più di quello mostravano sul campo. Del resto, le aquilotte partivano per ammazzare il campionato. Così, quando a fine gennaio la sconfitta di Ravenna allontanava la Lazio dalle prime due posizioni di classifica, la panchina di Seleman cadeva definitivamente.

Al suo posto Carolina Morace, che arriva e senza chiedere permesso porta la rivoluzione. Cambia la preparazione atletica, pretende intensità e ritmi in allenamento che si allineano a ciò che viene richiesto alle big del calcio internazionale. Il lavoro e la personalità ambiziosa di Morace sono un’iniezione di energie e nuove convinzioni per una squadra che, dopo una serie di pareggi, comincia a girare a meraviglia. La vittoria contro la capolista Pomigliano dà il via a una scalata inarrestabile: una striscia di successi che porta le aquilotte dritte a destinazione Serie A.

E una valanga di gol, per la felicità della coach, che ha sempre avuto un feeling particolare con la porta avversaria. 59 reti messe a segno in totale in campionato, di cui 24 portano il timbro della sola Adriana Martìn (media di un gol a partita). La numero 10 spagnola si è caricata sulle spalle la Lazio e l’ha portata in Serie A a suon di marcature: segnava quando le cose non giravano e ha continuato a farlo quando tutto il gruppo ha ingranato. Una giocatrice di categoria superiore alla serie cadetta, che ora avrà l’opportunità di misurarsi con le altre grandi signore del calcio.

Con due giornate di anticipo dal termine del campionato, la Lazio Women è aritmeticamente promossa in Serie A. Così, quella matematica che aveva rappresentato la condanna delle biancocelesti un anno fa, oggi è alleata. Un risultato frutto del lavoro e della voglia di conquistare la massima serie a tutti i costi: la matematica non è un’opinione.

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