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Penna in Trasferta, Badia (Calcio Hellas): “Veronesi e laziali legati da lunga amicizia. Juric ha un contratto lungo, ma…”

Per la trasferta della Lazio a Verona, abbiamo contattato Tommaso Badia di Calcio Hellas, che ci ha spiegato cosa ci si aspetta in futuro dall’Hellas e cosa lega le due squadre e le rispettive tifoserie.

Di Michele Massari

Sono tre le vittorie consecutive in campionato per la Lazio, che vuole vincere anche a Verona per poter continuare la corsa Champions. Tuttavia l’Hellas Verona, che ha disputato un’altra grande stagione sotto la guida tecnica di Ivan Juric, non vorrà rendere la vita facile ai biancocelesti. Per parlare di questa sfida, di ciò che lega le due squadre e del futuro che si immagina per la squadra veneta, c’è la Penna in Trasferta di Tommaso Badia, di calciohellas.it, che segue da vicino gli “Scaligeri”.

Un’altra grande stagione per il Verona, c’è la sensazione nell’ambiente che, con qualche innesto giusto, la squadra possa lottare per l’Europa, seguendo magari l’esempio dell’Atalanta?

“Il Verona fa parte di quelle “piccole” che a fine anno devono per forza “sacrificare” qualche “pezzo grosso” per mantenere i conti in ordine, me se la società riuscisse a non stravolgere la squadra piazzando magari qualche colpo e azzeccando qualche altra “scommessa”, nei prossimi anni potrebbe anche provare a dire la sua per il settimo posto. Alla base, però, dovrà esserci la continuità. Tradotto: bisogna trattenere Juric”.

Si parla spesso del futuro di Juric, cosa si dice a riguardo?

“Partiamo da un presupposto: Juric ha un contratto fino al 2023 e tra bonus e premi vari prende circa un milione e mezzo, una cifra certamente importante per una “piccola”. Qui poi ha una libertà di cui difficilmente altrove godrebbe, il che per lui è molto importante. Io credo che tutto dipenda dalle garanzie che la società gli darà in estate: Juric vorrebbe provare a lottare per qualcosa di più rispetto alla sola salvezza, ma resta da vedere se Setti sarà sulla stessa lunghezza d’onda e gliene darà la possibilità con un mercato sempre oculato, ma ambizioso”.

Cosa si pensa della Lazio a Verona?

“Per quanto riguarda la Lazio come squadra, si parla ovviamente di una “big” del nostro campionato, quindi batterla è sempre visto come motivo di grande orgoglio. Passando poi al rapporto tra veronesi e laziali, le due tifoserie sono legate da una lunga amicizia, il che rende dunque ancora più un peccato il fatto che questa gara si disputi a porte chiuse”.

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