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Non ci sarà una serie tv su Simone Inzaghi quando andrà via

Simone Inzaghi

Inzaghi è in scadenza a giugno e non ha ancora rinnovato: indipendentemente dal futuro, deve essere considerato come una bandiera

Di Daniele Ercolani

Ne possiamo essere certi. Nonostante 20 anni di Lazio, trofei nazionali e internazionali oltre a uno scudetto da calciatore, tre titoli come allenatore e condottiero non basteranno per una fiction che racconterà la sua storia d’amore con la Lazio.
Molti, troppi parlano di Simone sempre più lontano dal rinnovo. Al momento sono solo chiacchiere ma l’aria che si respira è pesante. Di buone nuove non se ne leggono e tanti tifosi sparano il toto-sostituto, qualcuno in modo sorprendentemente speranzoso.

E perché, dopo tutto questo tempo, il Pupone ha avuto la sua fiction (bella o brutta non è compito nostro stabilirlo) e Simone Inzaghi no?!

Innanzitutto perché il tifoso romanista aveva bisogno di una storia da ascoltare benché già la sapesse a memoria. Una quasi inedita ricostruzione in stile “Spartacus” con la differenza che i fatti sono ancora freschi e che uno dei protagonisti (Spalletti) è ancora in attività pur se senza panchina.
Un altro motivo è la “colpa” dei laziali. Successi da calciatore, porta bandiera da allenatore. Qualcosa che per anni dall’altra parte ci hanno sbattuto in faccia come se fosse il vero senso del calcio. Avere un capitano, avere una bandiera.

Oggi che dalla loro parte non c’è più ma è dalla nostra (con Simone), noi che facciamo? Abbiamo la forza e la lucidità di supporre che il ciclo sia finito e che tutto sommato potremmo avere di meglio. E’ chiaro, tutto è migliorabile. Ma diversamente da quanto la regola possa consigliare molti laziali non inizierebbero a cambiare partendo da ciò che non funziona, piuttosto inizierebbero togliendo la cosa migliore – o una di quelle. Che sia lui o la società a voler voltare pagina sarebbe un addio doloroso. Doloroso per i tifosi, per l’ambiente e per quanto costruito in questi anni.

Chi vive l’ambiente romano sa benissimo che Inzaghi è lo scudo più grande dietro al quale potersi riparare, sempre. E’ la garanzia che alla guida della squadra ci sia uno che sia tifoso oltre che allenatore. E sappiamo quanto sia odiato\temuto dall’altra sponda. Attenzione, questo non significa che Inzaghi abbia credito illimitato e che anche davanti a risultati disastrosi debba restare alla guida. Ma non significa nemmeno che alla prima avvisaglia di “fallimento” (se così lo volgiamo chiamare vista la ancora valida corsa Champions e i tanto sognati ottavi di finale) lo si possa scaricare come se il problema della Lazio fosse lui.

Nessun fondamentalismo, nessuna ostinazione. La Lazio continuerà con o senza Simone, come lo ha fatto con Nesta o con Chinaglia. Però sono ferite che restano e se possibile vanno evitate proprio per il bene della Lazio. Proprio per evitare la “fiction” perché il vero motivo per cui non si farà è che noi non la vogliamo. Una fiction su un giocatore eccezionale, con dei colpi fantastici e un mondiale vinto che verte solamente sulla chiusura con la Roma plausibilmente viziata da voleri superiori.

E voi vorreste questo? Vorreste che Inzaghi chiuda male con la Lazio?
Che sia per un suo capriccio, per il volere della società o la mancanza di risultati è comunque qualcosa da non augurarsi.
Poi, il calcio e la Lazio ci hanno abituato a tutto e a tutto esiste una soluzione. Ma sperare o forzare un cambio sembra innaturale oltre che ingrato di fronte a uno dei pochi veri simboli rimasti nel calcio moderno. In uno dei pochi baluardi che negli ultimi 30 o 40 anni la Lazio possa aver vantato di avere.
Se siamo arrivati fino a qui, lontano o vicino che sia, molto lo dobbiamo a Inzaghi. Pensando da dove siamo partiti sembra parecchia strada e dimenticare tutto e farla finita alle prime campane potrebbe essere qualcosa di estremamente sbagliato, dove – soprattutto – sarebbe impossibile tornare indietro.

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19 giorni fa

Dategli due corde vocali che nse po’ sentí. Ma dopo la storia dei tamponi l’unica serie che potete girá è SUBURRA, vedo bene Lotito in Samurai

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22 giorni fa

Ma è uno scherzo?

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22 giorni fa

Queste sono buffonate che solo l’altra sponda può girare sono livelli bassi.👍

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22 giorni fa

Interpretato da Pierce Brosnan 🤣

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22 giorni fa

Le serie a noi non servono, le persone che amiamo le mettiamo nel ❤️

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