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Diamo i numeri sulle differenze con l’anno scorso, soprattutto in attacco!!

I numeri della Lazio 2020/21 sono ben diversi da quelli della Lazio 2019/20…soprattutto in fase offensiva

di Daniele Caroleo

“Quest’anno la Lazio subisce troppi gol!”
Oppure: “il problema dei biancocelesti è la difesa!”.
Queste sono le affermazioni che, ultimamente, tra i tifosi della Lazio, vanno per la maggiore (al netto di improperi ed insulti vari).
Ma la realtà dei fatti è davvero questa?
Anche in questo caso, ci vengono in soccorso i numeri, sottolineando che, in un certo senso, le critiche al reparto arretrato della Lazio potrebbero anche avere un minimo di fondamento.
Ma che, se proprio fossimo costretti a mettere un reparto sotto accusa, allora questo dovrebbe essere quello offensivo.
Eh si, perché osservando il dato relativo alle reti subite dalla Lazio dopo 27 partite giocate (37), salta subito agli occhi che rispetto alla stagione passata sono ben 11 i palloni in più raccolti nella propria porta dall’estremo difensore biancoceleste (26), ma è anche vero che bisogna registrare un nettissimo -19 nella statistica relativa alle marcature segnate dalla squadra di Simone Inzaghi (43 in questa stagione, 62 in quella passata).
Di conseguenza, alla luce di un’evidente difficoltà difensiva, con un reparto falcidiato da infortuni e con alcuni elementi che hanno oggettivamente faticato ad inserirsi nei meccanismi della squadra, ciò che realmente sta venendo a mancare alla Lazio, in queste settimane, sono certamente i gol dei suoi attaccanti.
Posto che Ciro Immobile, nonostante sia fermo da ben 6 giornate consecutive in campionato, ha comunque segnato 14 reti (in 25 presenze complessive) ed è l’unico calciatore già in doppia cifra, scopriamo che dietro di lui, nell’ipotetica graduatoria dei marcatori biancocelesti di questa stagione, c’è Luis Alberto. Lo spagnolo non ha ancora servito neanche un assist (al termine della scorsa stagione furono ben 14 in Serie A), ma ha già segnato 8 reti. Sul podio dei goleador laziali di questo campionato, spazio poi a Caicedo, a quota 7 gol, alcuni di questi anche piuttosto pesanti (nonostante il minutaggio esiguo, a causa di alcuni infortuni).
E Correa?
Il Tucu è fermo a sole 3 reti in campionato (5° in graduatoria, dietro il Sergente con 6): un po’ pochino, considerato che lui è il titolare di ruolo al fianco di Ciro e che ha già collezionato 20 presenze in campionato. L’argentino, in effetti, continua ad apparire un po’ troppo timido sotto porta. Quasi svogliato. Non che l’anno scorso avesse segnato caterve di gol (9 in Serie A, in 30 partite giocate), ma oggettivamente ci si aspetterebbe un tantino di più da un calciatore come lui.
L’altra nota negativa di questa stagione, poi, purtroppo, è senza dubbio Vedat Muriqi, che fino ad ora ha segnato solo 1 rete in Serie A (come l’altro nuovo arrivo, Pereyra), ed evidentemente non è ancora riuscito a dimostrare il suo valore.
Tra Correa e Muriqi, si piazza un certo Adam Marusic (2 gol in questo campionato), che non è di certo un goleador di razza (tutt’altro), ma che con la sua splendida rete realizzata domenica in quel di Udine, ha permesso alla Lazio di conquistare 3 punti fondamentali nella disperata rincorsa alla Champions League. Una ciliegina sulla torta (è la 9° marcatura con la maglia della Lazio) a corredo di una stagione davvero straordinaria del calciatore montenegrino, capace di adattarsi, ogni qual volta è stato chiamato in causa, sia in una fascia non di sua competenza (la sinistra) e sia nell’inedito ruolo di braccetto di destra in una difesa perennemente rimaneggiata.
E se parliamo di difesa (concludendo questa breve analisi numerica anche con un’altra nota positiva), non possiamo non menzionare Stefan Radu e le sue 401 presenze con la maglia della Lazio. Il difensore rumeno, con la trasferta di Udine, infatti, ha eguagliato il record di partite complessive di Giuseppe Favalli con la casacca biancoceleste, festeggiando questo primato (come ha ricordato puntualmente LazioPage) concludendo la sfida alla Dacia Arena con 80 palloni toccati (più di tutti i biancocelesti), 3 anticipi (top tra tutti i giocatori) e 5 passaggi chiave (più di tutti insieme a De Paul). E ora si appresta a superare e a migliorare ulteriormente il proprio
record di presenze già dal prossimo turno di campionato, contro lo Spezia, allo Stadio Olimpico.

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