Resta in contatto

Approfondimenti

Gli anni passano ma la sua lazialità no: il ‘sottovalutato’ Radu fa la storia

Stefan Radu è un pezzo di storia biancoceleste. Spesso sottovalutato, quest’anno ci si è accorti della sua importanza.

Di Daniele Ercolani

Presi da tante paure, preoccupazioni (lecite) e qualche arrabbiatura di troppo, forse non ci siamo accorti della assenza che pesava negli 11 della Lazio.

Inutile nasconderlo, ogni 15 luglio ci ripetiamo che nonostante un amore viscerale Radu non è più resistente per fare il titolare in questa squadra, non possiamo affidarci a lui per 30 o 40 partite…
E invece anno dopo anno, anche per un mercato non ad hoc per la situazione, Stefan riveste un ruolo da titolare difendendo con unghie e denti la sua Lazio. Sempre più sua dopo 13 stagioni.

Ma fino a qui, niente di nuovo.
Durante questo campionato però, la Lazio ha patito due infortuni nel reparto (già) più debole ovvero quelli di Radu e Luiz Felipe. Anche qui, niente di nuovo, si conosceva la fragilità del brasiliano e l’età non è un buon biglietto da visita per la costanza del rumeno.
Durante la loro assenza ne abbiamo viste di tutti i colori ma quasi inconsciamente abbiamo imputato la “colpa” ai loro sostituti. Patric, Musacchio, Hoedt non hanno fatto bene. Le critiche sono fioccate pesanti e anche Acerbi a sinistra non ha convinto se non nelle partite contro attacchi meno attrezzati.

Nelle ultime due gare è rientrato Radu. Felipe assolutamente no e non sappiamo bene nemmeno quando lo farà. Ma è rientrato Radu e la Lazio sembra aver ritrovato una quadratura difensiva. Non impeccabile, anzi, ma è tornata quella personalità che è mancata clamorosamente e si è visto soprattutto nella gara di andata contro il Bayern.
Radu ha ridato sicurezza, ha fornito anche discreti assist per gli attaccanti e ha dimostrato ancora che prendere un cartellino per far “assaggiare” i tacchetti non è niente di cui vergognarsi per un difensore.
401 con la Lazio, esperienza infinita e attaccamento carnale ai colori biancocelesti per un calciatore che – come spesso capita – noi laziali sottovalutiamo.

Abbiamo visto il gol preso dalla Juve, la difficoltà della Roma contro il Napoli e Radu può tranquillamente considerarsi un difensore di alto livello troppo spesso ignorato dai media e dalla stampa in questo campionato dove giocatori normali vengono tacciati per campioni.
E’ vero, gli anni passano e non è più solido come in passato a livello di continuità ma quando c’è è importante, quando manca è devastante. Parlano i fatti.

Già la possibilità di non dover stravolgere la difesa spostando Acerbi e il grande carisma che mette in campo, sommati all’esperienza di Reina, vedono rimodulare la difesa biancoceleste da estremamente leggera a una difesa saggia e dura. E’ ovvio che gli ultimi due avversari (Crotone e Udinese) non sono i migliori attacchi del campionato ma i punti che mancano alla Lazio per giocarsi il quarto posto sono proprio quelli persi contro le “provinciali”.

È vero, abbiamo perso anche con Radu in campo ma l’esperienza in certi momenti conta e vista la condizione non eccezionale della Lazio in questo momento, potersi affidare ai più esperti è certamente un’opportunità da non perdere. Certo è che se rientrasse anche Luiz, statistiche alla mano, la difesa di Inzaghi sarebbe molto meno vulnerabile e ritroverebbe un mix di velocità, forza ed esperienza (Luiz, Acerbi e Radu) importante per proseguire alla ricerca del quarto posto, senza dimenticare che con Radu e Acerbi al suo fianco anche Patric ha dimostrato minore incertezza e spesso è stato preferito a Luiz Felipe.

Quattrocento e una con la Lazio. Non è un caso. Lunga vita ad Stefan Radu.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
19 giorni fa

Grande Radu,come ruba il Rame lui nessun altro nella storia laziale!

Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "rimpiazzato ovviamente da William Vecchi"

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Sono un laziale di Piacenza e ricordo i tuoi primi passi in biancorosso, poi nella prima squadra della capitale ci hai fatto tutti impazzire !!!! Col..."

Addio Pablito: se ne va un altro simbolo del calcio

Ultimo commento: "Grande campione!"

#CountdownToHistory: Immobile colpisce anche il Cagliari

Ultimo commento: "Secondo me l'unico dubbio e' se Ciro , Silvio Piola , lo raggiunge in questo campionato 2020-2021 o nel prossimo 2021-2022"
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Ciao MAESTRO, con gli anni che passano aumenta sempre più il rimpianto di averti perso troppo presto. Da lassù, guida Simone."
Advertisement

Altro da Approfondimenti