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Niente gossip e trash, Parolo è lo sport puro: ma ora è tardi per ricordarselo…

Marco Parolo

Parolo ieri è diventato il terzo più anziano di sempre ad andare in gol nella fase finale di Champions: è il giusto riconoscimento per un giocatore esemplare nella sua professionalità

Di Daniele Ercolani

Avete presente tutto il marcio, il frivolo, l’apparire e il trash che invade la società moderna e il mondo del calcio? Ecco, dimenticatelo.

Tornate alla base di tutto, allo sport, alla professionalità, alla purezza.

Questo è Marco Parolo.
Il ragazzo che vorresti per la figlia piccola, l’atleta che senza stonare mai costruisce una carriera importante lontano dagli applausi, dai titoloni e dagli elogi che immeritatamente arrivano solo alla fine. Oggi, l’universo calcistico ricorda Parolo per il gol al Bayern ma è tardi. Personaggi (in campo e fuori) come lui andrebbero esaltati e presi in considerazione più spesso e non soltanto parlando di “premio” per l’incornata di ieri sera.

A 36 anni passati, Parolo quello che viene chiamato “premio” se l’è guadagnato e se lo guadagna ancora giorno dopo giorno con prestazioni di livello e totale dedizione alla causa. Due gol in Champions, di cui uno decisivo, per impartire l’ennesima lezione a chi riempie le pagine dei giornali per una rendita determinata non si sa bene da cosa.
Tra le creste, i gossip, i video tape con parolacce e bestemmie, noi abbiamo Marco Parolo e ce lo dobbiamo tenere stretto.

Marco è e deve restare l’immagine della Lazio.

Pulito, umile e sostanzioso, ricevette quasi in sordina i complimenti di Mister Conte che nel 2018 ancora riteneva meritasse la Nazionale. Ma il calcio di oggi è questo.
Il bambino, l’adolescente e purtroppo anche l’adulto è affascinato dai social e dalle compilation You Tube troppo per notare le vere qualità calcistiche dei calciatori. E anche grazie a questo limite ormai intrinseco nella mediocrità che ci circonda, abbiamo il privilegio di avere questo campione da tanti anni, augurandoci di tenerlo ancora in futuro come dirigente.
Sono tante le meme su di lui, utilizzato in mille ruoli e sempre disponibile ma la domanda è un’altra: ma possibile che a 36 anni Parolo debba mettere le toppe ai colleghi 10/15 anni più giovani di lui? Ebbene si. Nonostante tutto le figure di riferimento restano le stesse come anche Radu e Lulic (recupero lampo e staffetta col ben più giovane Fares).

Congratulazioni a Marco Parolo, ma non per il gol di ieri. Congratulazioni a Parolo per una carriera importante con gol, scivolate, umanità e corsa senza mai una brutta figura.

Grazie Marco, sappiamo che non cambierai mai.

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22 giorni fa

🤍💙

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22 giorni fa

Parolo è il vero secondo di Inzaghi per chi non l’avesse capito, è quello che sprona i compagni, che consiglia il nostro Simone, che da’ sicurezza ai più giovani e che sà soprattutto essere un leader e questo vale più di ogni altra cosa. Grande Marco, uno di noi!!! 💙🦅💪

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22 giorni fa

Straordinario 💙🤍 non si vede ma si fa sentire

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22 giorni fa

💋💋💋

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