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Lazio – Bayern Monaco, #ErcoLazio: siamo in ballo… e balliamo

Lazio-Bayern Monaco, una serata da sogno che dirà chi siamo

A cura di Daniele Ercolani

Per molti laziali è stato un sogno, un obiettivo, un’invidia nei confronti dei nostri rivali.
Oggi è realtà: la Lazio sfida la squadra più forte del mondo in Champions League.
Quante volte abbiamo sentito, nonostante le “coppette” che aumentavano nel nostro palmares, che “noi certe serate ce le sogniamo”, quando dall’altra parte arrivavano batoste epocali e qualche – innegabile – soddisfazione. Beh, ora tocca a noi.
Ma ora sale la paura: dopo le carenze rilevate soprattutto contro Inter e Atalanta in coppa, molti laziali hanno paura che il gap tra i nostri e i loro – del Bayern – giocatori sia troppo elevato.

E cosa ci si aspettava? Volevamo determinati palcoscenici e ora se ne corrono i rischi.

Tutto o niente, si dice nelle finali. Martedì non sarà così perché esisterà anche una via di mezzo cioè l’essere eliminati con onore. Avrebbe il sapore di contentino ma tutto sommato sarebbe un buon risultato, ragionando da matricole. Se invece noi riteniamo la Lazio una squadra competitiva e ambiziosa, l’obiettivo dovrà essere il tentativo di passare il turno, non solo di non fare brutta figura.
E’ fuori discussione che le memorabili sconfitte della Roma a suon di 6 e 7 a 1 spaventano e un nostro eventuale scivolone andrebbe a contaminare un porto sicuro dello sfottò capitolino. Ma purtroppo (o per fortuna) funziona così: chi si mette in discussione, rischia.
Dovremo essere coraggiosi e correre il rischio soprattutto in un calcio che spesso ha donato goleade imbarazzanti che sembrano essere entrate a far parte della normalità.
In agosto il Bayern ha rifilato 8 gol a una delle regine del calcio mondiale, il Barcellona. Lo stesso Barca che ha visto esultare quattro volte tra le mura amiche i francesi del PSG.

Provare a passare il turno, benché possa sembrare impossibile, deve essere il primo obiettivo.

Loro sono superiori tecnicamente e fisicamente ma il dislivello più importante potrebbe essere l’esperienza.
Anche i nostri top hanno esperienza molto limitata a livello internazionale e questo sarà un vero e proprio banco di prova, una sorta di battesimo del fuoco.
Soprattutto Milinkovic e Luis Alberto avranno la chance di confrontarsi a livello mondiale, contro i più forti in circolazione e non è un’occasione che capita spesso da queste parti.
Senza dimenticare che Immobile potrà sfoggiare la Scarpa d’Oro al cospetto dell’attaccante più forte d’Europa, nonostante abbia fatto meno gol di lui nella scorsa stagione, avendo la possibilità di lasciare a bocca asciutta i detrattori. Ma senza eccessive responsabilità, i campioni del mondo restano loro.
Vedremo se i nostri trascinatori avranno la stoffa di farsi valere e se la Lazio – che indubbiamente ha fatto bene nel girone – sarà degna del Bayern come lo è stata della Juve nelle competizioni nazionali.
In ogni caso, lo scopo principale della stagione dovrà essere che tutto ciò accada ancora in futuro e il campionato deve rimanere l’obiettivo principale per far si che serate così non restino solo un ricordo.
Sperando che sia un bel ricordo.

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2 giorni fa

ci fanno ballare loro 😂

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