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Laziali, basta “Rizzitellate”: torniamo umili e non commettiamo lo stesso errore

La Lazio affronterà oggi il Sassuolo in uno scontro diretto con vista sull’Europa: i neroverdi inseguono i biancocelesti a meno un punto

Di Daniele Ercolani

Allerta. Allerta massima.
Questa giornata di campionato ha già narrato del Milan sconfitto da una nostra concorrente e dell’Inter di nuovo fermo contro l’Udinese. La Roma ha vinto (in modo rocambolesco) e questo non è mai un bene.

Inutile nasconderlo, abbiamo visto con grande piacere cadere la Roma – sul campo e a tavolino – contro lo Spezia in Coppa Italia mentre Muriqi scacciava di testa il Parma a tempo scaduto, ma ora tanta bellezza va confermata.

Bene. Ricordate la storia di Rizzitelli? Non dobbiamo commettere lo stesso errore.

Negli ultimi dieci giorni il web si è riempito di meme e barzellette riguardanti la disavventura giallorossa, il derby e le parole auto-beffarde di Rizzitelli. Abbiamo scherzato, va bene lo sfottò ma ora bisogna pensare a noi.
Soprattutto, non va fatta la “Rizzitellata” di fare gli spacconi prima di aver ancora consolidato il nostro rilancio.
Bellissima la stracittadina, ottima la giornata di Coppa Italia: ora va migliorata la classifica, perché ogni vittoria vale tre punti.

La storia ce lo ha appena ricordato, non si parla MAI prima. Il laziale deve tornare umile, con la testa sulle spalle e mettere da parte quanto di glorioso e grottesco sia successo nei giorni precedenti.

Compresa la beatificazione per un 4 a 3 (preoccupante o stoico?) all’ultimo secondo contro lo stesso Spezia.
Servirà concentrazione, qualità e tanta voglia. Il Sassuolo ha già collezionato molti punti (30, la Lazio 31) e messo in difficoltà parecchie squadre. Inoltre, in vista della prossima trasferta di Bergamo, serve allungare oggi la striscia positiva.
Perché nella Coppa nazionale e in Champions la Lazio fino ad ora ha fatto il suo dovere, mentre in Serie A mancano troppi punti per ritenersi soddisfatti, ma nulla è perduto. C’è tempo, come ribadisce sempre mister Inzaghi.
Tra i continui rallentamenti delle prime, gare da recuperare e tante squadre che non paventano segni di superiorità (forse a tratti l’Atalanta sembra veramente incontenibile), recuperare terreno per il quarto posto non sembra impossibile.
Come va tenuto bene a mente che con tanta omogeneità arrivare settimi è un attimo.
Quindi basta pensare a quanto è stato bello vincere per 3 a 0 (non di meno per le devastanti conseguenze a dimostrazione che il derby era solo una amichevole), all’incredibile eliminazione della Roma dalla Coppa Italia e al nostro passaggio: ora testa al Sassuolo e soprattutto guardia alta perché rigirare la frittata – a nostro sfavore – è molto meno difficile di quanto sembri.

Insomma, Inzaghi e i suoi dovranno sfruttare tutto quello che la vittoria del derby può regalare, ovvero l’opposto di quanto accaduto ai nostri cugini. Non solo, tornando al parlare prima. Ricordiamoci che l’erba cattiva non muore mai e che i conti si fanno alla fine. Bene lo sfottò, bene tutto ma la Lazio si sta rimettendo ora in carreggiata e non c’è tempo da perdere.
Bisogna vincere.

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1 mese fa

Anche perché gia si sono ringalluzziti

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1 mese fa

Concordo al 100%

Ruggero
Ruggero
1 mese fa

Vero, oggi ascoltavo una loro radio, ci hanno definito ” di origini campagnola.” noi nati da 9 romani in piazza della libertà nel Rione Prati a Roma, loro lasciamo sta a 272 km da noi…. Poi hanno detto, siamo 3zi perché non possiamo puntare allo scudetto? Meno male che esistono. P. S. Io continuo a criticare Lotito e tare xché primo una rondine non fa primavera, secondo xché non fanno niente x aiutare la squadra. Dico io,adesso abbiamo la squadra forte dopo 16 anni di lotito(parlo dei primi 3 posti) ti da un tot di soldi,fai 1 acquisto ma fallo… Leggi il resto »

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