Resta in contatto

Rubriche

Che ci serva da lezione

Gli errori dei giocatori della Roma devono aprirci gli occhi e forse indurci a essere più clementi con i nostri

Di Daniele Ercolani

La prestazione, la strategia e il dominio della Lazio di venerdì sera, non hanno bisogno di essere sottolineati.
Ci hanno provato a mezza bocca durante la telecronaca e più ampiamente nel dopo gara: la Lazio ha condotto e meritato un derby che l’ha vista superiore a una roma colpevole di non essere entrata in partita.

Ma le parole di Fonseca fanno pensare.

Ha parlato della squadra biancoceleste brava a chiudersi e che nel primo tempo i gol sono nati da giocate “non pericolose”.
Questo evidenzia le responsabilità di Ibanez, vittima per due volte in pochi minuti della velocità di Lazzari, ma in qualche modo Fonseca ha ragione.
Ma cosa avremmo detto noi, se al 25esimo due errori di un nostro Luiz Felipe (o Patric) ci avessero portato inesorabilmente sul 2 a 0?
Quante volte ci siamo lamentati dei nostri quando invece tanti incensati commettono esattamente gli stessi errori. È chiaro, si deve prendere spunto da chi è superiore, non da chi sbaglia. Ma in uno scontro diretto, un derby, vedere che in qualche modo “non siamo soli”, deve aprirci gli occhi e forse indurci a essere più clementi con i nostri.

Idem a centrocampo.
Nelle ultime settimane Villar (talento indiscusso) è stato letteralmente osannato, specie sui social, da parte dei tifosi giallorossi.
Si gioca la stracittadina: doppietta di Luis Alberto, Villar sostituito.
E ora? Certamente il Mago ha già ricevuto i suoi elogi negli anni, ma è arrivato il momento di capire che i “nostri” sono bravi, sono forti e non hanno da recriminare ad altri più chiacchierati.

Le parole di Fonseca – cioè di una Lazio ben coperta – cozzano un po’ sull’andamento del secondo tempo. Lazio in palleggio con altre occasioni nonostante il doppio vantaggio, Roma un tiro nel finale: e il terzo gol, arrivato dopo 23 passaggi e con tutti gli 11 effettivi biancocelesti che toccano la palla, è il riassunto perfetto del dominio della Banda di Formello.
Dopo poco più di venti minuti si era sul 2 a 0, forse ci si aspettava qualcosa di più come reazione piuttosto che notare una Lazio chiusa dietro. Ma ci sta.

Ora la verità è che Inzaghi e i suoi sono usciti allo scoperto: dopo questa prova, tre vittorie consecutive e la classifica apparentemente riaperta abbiamo ricominciato a crederci. E non dobbiamo fermarci.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Wallace ha smesso di giocare dal quel famoso derby.

Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Sono un laziale di Piacenza e ricordo i tuoi primi passi in biancorosso, poi nella prima squadra della capitale ci hai fatto tutti impazzire !!!! Col..."

Addio Pablito: se ne va un altro simbolo del calcio

Ultimo commento: "Grande campione!"

#CountdownToHistory: Immobile colpisce anche il Cagliari

Ultimo commento: "Secondo me l'unico dubbio e' se Ciro , Silvio Piola , lo raggiunge in questo campionato 2020-2021 o nel prossimo 2021-2022"
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Ciao MAESTRO, con gli anni che passano aumenta sempre più il rimpianto di averti perso troppo presto. Da lassù, guida Simone."
Advertisement

Altro da Rubriche