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Spezia – Lazio, numeri e curiosità: nel 1909 la storia per la “Targa INEF”

Spezia – Lazio si giocherà domani alle 15. Ecco un po’ di numeri e curiosità nell’approfondimento a cura di Daniele Caroleo

Era il 25 maggio del 1941 quando Lazio e Spezia si affrontarono, in terra ligure, per i quarti di finale della Coppa Italia. A difendere i pali biancocelesti c’era Uber Gradella e la formazione capitolina si impose con un netto 5 a 2 grazie alla doppietta di Italo Romagnoli, alle reti di Luigi Vettraino e degli argentini Silvestro Pisa e Salvador Gualtieri. Con questa vittoria, la Lazio si qualificò alla semifinale, dove però si arrese di fronte ad un agguerritissimo Venezia, vincitore futuri dell’ambito trofeo.

E sulla scia del tema della Coppa Italia, lo Spezia affrontò anche la Lazio di Petkovic, da poco vincitrice della coccarda tricolore contro la Roma (il 26 maggio 2013) in un’amichevole pre-campionato ad Auronzo di Cadore (il 24 luglio del 2013): vittoria di biancocelesti per 3 a 0, con rete di Ederson e doppietta di Rozzi. Sulla panchina bianconera, per altro, sedeva un ex calciatore della Lazio come Giovanni Stroppa, oggi tecnico del Crotone.

La sfida contro lo Spezia del 1941, viene però considerata al momento l’unico precedente ufficiale in vista dell’incontro di sabato pomeriggio, a Cesena, valevole per la decima giornata del campionato di Serie A. In realtà, consultando il vastissimo archivio di LazioWiki, si potrà constatare la presenza anche di un’altra sorta di precedente..

Lo stesso è risalente addirittura al 1909 quando la Lazio, non ancora partecipante al campionato nazionale visto che la Federazione Calcio creerà un suo comitato a Roma solo nell’anno successivo, ha il predominio assoluto, dal punto di vista calcistico, sulle altre squadre capitoline (come la Virtus, la Robur e la Fortitudo), che molto spesso evitano addirittura di giocarci contro per manifesta inferiorità. In quegli anni, per altro, lo strapotere delle squadre del nord Italia è ovviamente consolidato e quando tre di loro vengono invitate a partecipare, dall’Istituto Nazionale di Educazione Fisica, ad un torneo a Roma per l’assegnazione della “Targa INEF”, la Lazio, in rappresentanza della capitale, si batte in maniera certamente onorevole, ma è costretta comunque a soccombere prima contro l’Andrea Doria (2-0) e poi, nella finale per il 3° e 4° posto (il 10 giugno 1909), contro l’AC Torpedinieri Spezia (2-1), che non può essere assolutamente annoverata come l’antesignana dell’attuale club bianconero, ma viene considerata come la squadra della Regia Marina, avente sede nella città ligure. Il torneo, per la cronaca, venne vinto dall’U.S. Milanese e, nonostante la sconfitta della compagine biancoceleste, certifica, una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, di come la Lazio sia, storicamente, la squadra più importante della Capitale.

Sempre per rimanere in tema di storia, quella di sabato, tra l’altro, avrebbe dovuto rappresentare l’esordio in Serie A per la squadra spezzina all’interno del proprio stadio, l’Alberto Picco, rinnovato dopo la promozione della scorsa stagione. L’evento però è stato rimandato alla prossima sfida casalinga (contro il Bologna) e le due squadre si affronteranno quindi sul neutro di Cesena.

Tornando ai dati puramente statistici, non esistono ovviamente precedenti tra i due tecnici, Simone Inzaghi e Vincenzo Italiano. Dal punto di vista realizzativo le due formazioni sono collocate a metà classifica, con 14 gol realizzati dai biancocelesti e 13 da parte dei liguri. Ciro Immobile, attualmente sesto nella classifica marcatori, è il miglior realizzatore dei biancocelesti, con 5 gol all’attivo. Il miglior realizzatore dello Spezia, invece, è N’Zola, a quota 3. Dal punto di vista difensivo, la squadra di Inzaghi vanta il dodicesimo reparto arretrato della massima serie con 16 gol subiti: subito sotto lo Spezia con 17 reti al passivo.

Quella di Cesena sarà certamente una sfida non facile per la Lazio, che avrà nelle gambe la recente partita in terra tedesca, contro il Borussia Dortmund, ma che vorrà, nello stesso tempo, riscattare la bruciante sconfitta di domenica contro l’Udinese, allo Stadio Olimpico. Per poi concentrarsi sulla partita contro il Bruges, che gli consentirebbe di conquistare gli ottavi di Champions League dopo oltre 20 anni.

Sono quindi giorni fondamentali quelli che attendono la Lazio. E siamo certi che la banda di Simone Inzaghi li affronterà con la giusta grinta e determinazione, proprio come è accaduto a Dortmund, mercoledì sera, per continuare a scrivere altre pagine gloriose della storia biancoceleste.

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