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Diamo i numeri: Caicedo tampona la Juve

Con la zampata finale di Caicedo la Lazio strappa un punto contro la Juventus. Diamo i numeri della gara di ieri.

Di Daniele Caroleo

“Caicedo tampona la Juve”

Potrebbe essere questo il titolo ideale per il post-partita della sfida tra la Lazio e i bianconeri. Soprattutto dopo tutto quello che abbiamo letto e ascoltato in questi giorni. Ma noi ci occupiamo di numeri, e di questi andremo a parlare. Proprio come i numeri che hanno iniziato a dare gli altri (in generale) quando Caicedo, ancora lui, l’ha buttata alle spalle di Szczęsny al 94°, ancora una volta, mentre l’arbitro stava per fischiare la fine delle ostilità.

L’ultimo pareggio tra le due squadre, anche in questo caso per 1-1, risaliva al gennaio del 2014. In quell’occasione, al gol di Candreva nel primo tempo, rispose Llorente, nel corso della ripresa. Quello di domenica all’ora di pranzo, però, è il primo pareggio con Simone Inzaghi come allenatore: il tecnico piacentino, infatti, aveva già affrontato 12 volte, in passato, la Juventus, con un bilancio di 4 vittorie a fronte di 8 sconfitte.

Inoltre, con il pareggio conquistato in extremis da Caicedo, la Lazio si conferma, anche in questo caso, un gruppo incredibilmente tenace, che non molla mai. Se andiamo ad analizzare i dati dalla scorsa stagione, infatti, la squadra biancoceleste è quella che ha guadagnato il maggior numero di punti da situazione di svantaggio nei cinque maggiori campionati europei: ben 32 (3 di questi arrivarono proprio nella sfida all’Olimpico contro la Juventus, l’anno scorso). Quest’anno, invece, sono già 5 i punti recuperati in questa particolare situazione (il pareggio per 1-1 contro l’Inter, la vittoria per 4-3 contro il Torino ed il recente pareggio contro la Juventus). Senza dimenticare il pareggio in Champions League contro lo Zenit, guarda caso, anche in quell’occasione con Caicedo come protagonista.

E proprio Caicedo, con la marcatura contro la Juventus, ha anche superato Immobile nella speciale classifica dei gol segnati dai calciatori della Serie A dopo il 90°, nel corso delle ultime due stagioni. Felipe ora è a quota 5, con Ciro che insegue a 4. In terza posizione c’è, invece, Cristiano Ronaldo, con 3 marcature. Mentre i gol complessivi, segnati dalla Lazio in pieno recupero da quando Simone Inzaghi siede sulla panchina biancoceleste, salgono a quota 12. Ma soprattutto, come sottolineato dalla sempre puntuale LazioPage, con questo gol, Caicedo è arrivato a segnare, in Italia, il 6° gol dal 90’ in poi (5 dei quali decisivi per il risultato,) uno in più di quelli di Renato Cesarini (considerando Juventus e Nazionale) che ne ha realizzati solo 5, di cui uno solo decisivo per il risultato (Italia-Ungheria 3-2, 1931).

Con questa partita, infine, la Lazio termina una sorta di tour de force infernale di ben 7 partite giocate in 23 giorni (praticamente una ogni tre), in piena emergenza (tra infortuni e tamponi vari), iniziato con la sconfitta di Genova, contro la Sampdoria, il 17 ottobre e concluso con il pareggio dello Stadio Olimpico contro la Juventus di domenica. Bilancio finale di questo mini ciclo di partite ravvicinate: 3 vittorie (Borussia Dortmund, Bologna e Torino), 3 pareggi (Bruges, Zenit e Juventus) ed una sola sconfitta.

E se Inzaghi, orgogliosamente, nelle interviste a fine partita, afferma che “dopo aver giocato una partita di Champions League in 13 non posso aver paura di nulla” (rispondendo ad una domanda sul caos tamponi), a fronte di questi numeri, di queste prestazioni e di questa ostinazione dimostrata dalla squadra biancoceleste, siamo sempre più sicuri che la Lazio intera, la Lazio di Simone, non può e non deve avere assolutamente paura di nessuno.

Dentro e fuori dal campo.

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