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Lazio: negli ultimi 4 anni, ben 11 reti in extremis… Ma diamo i numeri!

Lazio, Caicedo e Immobile re dei gol in extremis

A cura di Daniele Caroleo

Una partita a dir poco pazzesca, con un finale al cardiopalma. La Lazio espugna Torino, grazie al (solito) gol di Caicedo, al 98’. Negli ultimi 4 anni, infatti, la Lazio è riuscita a segnare nei minuti di recupero già per 11 volte. Molto spesso anche siglando reti assolutamente decisive, come quelle ai danni di Sampdoria (3 dicembre 2017), Sassuolo (24 novembre 2019) e Cagliari (16 dicembre 2019), firmati sempre da Felipe. Oppure come quelle di Immobile a discapito di Brescia (5 gennaio 2020), Cagliari (11 marzo 2018), Sampdoria (8 dicembre 2018) e Atalanta (19 ottobre 2019). A Torino, domenica, i due bomber dell’ormai rinominata “Zona Lazio”, si sono resi addirittura protagonisti, entrambi, segnando prima il gol del pareggio con Ciro (al 95’, su calcio di rigore) e poi, addirittura, vincendo, con la rete, come detto, dell’ecuadoregno. E ottenendo, in questo modo, il quarto risultato utile consecutivo in partite ufficiali (Borussia, Bologna, Bruges e Torino): non era mai successo nel post lockdown.

Ma se Caicedo e Immobile sono ormai degli habitué in questo genere di situazioni, c’è da sottolineare che quella di Torino è anche la partita delle prime volte per qualcun altro. Infatti, dopo l’ormai famoso viaggio solitario 24 ore dopo pur di raggiungere la squadra in piena emergenza a Bruges, Andreas Pereira, in Piemonte, ha esordito da inizio partita con la maglia biancoceleste, celebrando il tutto segnando anche un gran bel gol (il primo, con la Lazio). E poco importa (alla luce del risultato finale) se qualche minuto dopo sia reso protagonista, in negativo, nell’episodio del rigore assegnato al Toro. La sua prima da titolare è certamente positiva. E questo è l’importante.

Ora la testa della squadra di Inzaghi, però, volge inevitabilmente al prossimo impegno di Champions League, in trasferta contro lo Zenit di San Pietroburgo. Non risultano precedenti tra le due squadre, ma la sfida di mercoledì sera può certamente diventare un crocevia decisivo per il cammino della Lazio in Europa. La formazione biancoceleste dovrà affrontare la partita con lo stesso piglio, la stessa determinazione e la stessa voglia che hanno caratterizzato gli ultimi incontri, nonostante lo stato di piena emergenza della squadra.

Lo dicono i numeri. LazioPage, ad esempio, evidenzia come, in occasione della sfida contro il Torino, la Lazio abbia corso 6 chilometri in più (112 contro 106), affondato 23 tackle in più (37 contro 14) ed effettuato 7 anticipi in più (16 contro 9) rispetto ai suoi avversari. Oppure che, in occasione della trasferta in Belgio, Leiva e Akpa Akpro sono stati al top per quanto riguarda le intercettazioni (7 per il brasiliano, 6 per l’ivoriano), così come Fares e Milinkovic sono risultati i migliori del match per i blocchi effettuati sui cross degli avversari (rispettivamente 3 e 2 per i giocatori della Lazio). E i dati statistici a nostra disposizione pongono l’attenzione anche su altri calciatori. Contro il Torino, ad esempio, Milinkovic è risultato quello che ha percorso più chilometri di tutti (11,729, piazzandosi davanti ad Acerbi e a Patric) mentre Luiz Felipe è stato il giocatore che ha effettuato più recuperi per la sua squadra (ben 10, davanti ad Hoedt a quota 7). Lo stesso difensore brasiliano, inoltre, è risultato primo per velocità media in sprint (con un dato pari a 33.69, superando addirittura Immobile, con 31,83). E anche in questa occasione, l’intera difesa biancoceleste ha dimostrato, ancora una volta, di essere al centro della manovra tattica della Lazio, visto che i suoi tre interpreti, Hoedt, Acerbi e Luiz Felipe, sono rispettivamente al primo, al terzo e al quarto posto complessivo (in mezzo c’è il Lyanco del Torino) per palle giocate (con 110, 85 e 77) nel corso del match.

Adesso, però, anche alla luce di questi dati, non bisogna assolutamente dilapidare quanto costruito, con fatica, fino ad ora. Tutt’altro: bisogna dare continuità ai risultati e alle prestazioni. Simone Inzaghi lo sa, così come lo sa tutta la squadra.
Quella di Torino è stata la prima di una lunga serie di partite ravvicinate. Ora ci sarà la trasferta in Russia e poi la Juventus in casa.
E saranno partite da giocare con il massimo impegno.
Fino al 90’.
E anche oltre, così come ormai da tempo siamo abituati a fare…

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