Resta in contatto

News

Radu punta il record di presenze di Negro. L’agente: “Sta benissimo”

Lazio - Inter, Stefan Radu

Radu è a sole quattro gare dal terzo posto di presenze all time

Freccia inserita per il sorpasso. Radu è pronto a superare Paolo Negro per le presenze all-time nella storia della Lazio. Il difensore biancoceleste è quarto a 372 e gliene mancano quattro per raggiungere il podio: “Mi fa doppiamente piacere perché, insieme a Canovi, ho lavorato anche con Negro quando era alla Lazio. Posso dire di essere un procuratore abituato ai record (ride, ndr)”, commenta il suo agente Matteo Materazzi. Alla fine della stagione mancano dodici partite: Radu potrebbe ritrovarsi a quota 384 per puntare – il prossimo anno – al primato di Favalli (401, Wilson è secondo a 394). Il 33enne – unico tra i titolari di Inzaghi ad aver vinto un campionato nazionale (in Romania) – è carico: “Sta meglio rispetto rispetto a prima della pausa – aggiunge Materazzi – quando aveva dei piccoli acciacchi. Sta benissimo fisicamente e mentalmente”.

Ed è proprio sotto questo secondo aspetto che Radu ha lavorato di più. Perché dopo il possibile addio della scorsa estate, ha fatto marcia indietro e si è ripresentato con la massima umiltà per dimostrare il tipo di professionista che è. A Formello tutti lo hanno apprezzato e riconoscono la sua leadership. Quella del ‘boss’, il soprannome, con cui i compagni gli hanno dato un caloroso benvenuto lo scorso 17 maggio quando Radu è sbarcato su Instagram. Una svolta social che ha sorpreso anche l’agente (e amico) Materazzi: “L’ho scoperto perché mi ha seguito un utente col suo nome. L’ho chiamato preoccupato dicendogli che qualcuno gli aveva rubato il profilo e invece mi ha risposto che era lui. Ha fatto bene, comunicare significa avere la possibilità di dare spazio ai sentimenti e alle emozioni”. Oggi parteciperà a Formello alla partitella che chiuderà la settimana: ieri buone notizie da Jony, Cataldi e Leiva, in gruppo nella fase tattica, corsa leggera anche per Adekanye.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Gufi gufi marameo tutti giù dal Colosseo...Insieme a Maestrelli l'allenatore più importante della Lazio. Onore a lui"
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Prima partita allo stadio: Lazio-Verona 4-2. Avevo sette anni. Come potrei dimenticare? Gladiatore puro. Decise di andarsene perche' la Roma degli..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Il mio primo gol della Lazio vista dal vivo lo ha segnato lui. Mio idolo di infanzia che ha aumentato la mia fede laziale. Immenso!"

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Uber grande laziale, quando ero bambino mio papà mi raccontava sempre di questo signore ero che per non indossare un altra maglia, preferì..."
Lazio, i Miti: Juan Sebastian Veron

Veron, Juan Sebastian gol: che emozioni ti ha fatto vivere la Brujita?

Ultimo commento: "Veron uno dei più grandi in assoluto,un vero mago del calcio,anche lui un affezionato come tanti altri,solo noi abbiamo tanti giocatori e allenatori..."

Altro da News