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Lazio, Wesley Hoedt a Casa di Marzio: “La Lazio mi manca”

Wesley Hoedt ha parlato in una diretta Instagram con di Marzio me programma ‘Casa di Marzio’ dove ha esposto i suoi ricordi biancocelesti.

Wesley Hoedt ha parlato in diretta Instagram con Di Marzio, nel programma “Casa di Marzio.

L’ex difensore biancoceleste ha discusso con il noto giornalista del suo passato alla Lazio ricordando con piacere il tempo trascorso nella Capitale: “Sono andato via quando il Southampton è arrivato con un’offerta a cui non potevo rinunciare. Volevo giocare in Premier League. Dopo due anni posso dire di aver fatto la scelta sbagliata, ma sono cose che succedono. Sono cresciuto e maturato, alla Lazio però stavo bene e ora mi manca. Ho sempre avuto grande rispetto per i tifosi laziali e loro per me. Mi sono rimasti nel cuore. Mi piacerebbe ritornare, ma vedremo che succederà quest’estate. Inzaghi mi ha insegnato tante cose ed ho grande rispetto per lui. Ha fatto un lavoro straordinario e gli faccio i miei complimenti. Qualche volta abbiamo avuto delle incomprensioni, ma mi ha fatto quasi sempre giocare. Con la Lazio ho 60 presenze. Pioli ed il suo staff sono fortissimi, mi hanno fatto giocare tantissimo e li ringrazio. Secondo me è uno dei migliori in Italia. Il derby perso 4-1 me lo ricordo bene, sono cose che non devono succedere. A pagare è stato l’allenatore, ma la colpa è stata anche di noi giocatori. Bielsa non l’ho mai vistoe secondo me a Formello non è mai arrivato. Quell’estate è stata molto strana. Inzaghi stava facendo bene, è rimasto ed è partita questa bellissima storia”

Ha poi speso parole per Radu, Luis Alberto, DeVrij e Felipe Anderson: “Ho giocato contro Felipe Anderson in Inghilterra, abbiamo parlato. Sempre in Inghilterra ho ritrovato lo staff della Lazio quest’estate, mi ha fatto piacere rivederli. Con De Vrij ho parlato quasi un’ora tre giorni fa. In Serie A è tra i più forti, mi ha aiutato tantissimo. Con l’Inter era una partita molto particolare per lui, stava giocando contro la sua nuova squadra ed era difficile. Luis Alberto già in allenamento si vedeva avesse qualcosa in più, come si vedeva in Felipe Anderson. La Lazio quest’anno stava facendo qualcosa di incredibile, peccato per lo stop. Se il campionato dovesse riprendere può succedere di tutto. Con Radu ero sempre in ballottaggio. Ricordo una partita dove lui giocava titolare ed io ero in panchina. Nell’allenamento del giorno dopo è venuto da me con un fratino con il mio nome ed il mio numero per dirmi che la partita successiva avrei giocato io. Naturalmente era una presa in giro. Era una brava persona, anche se a volte è un po’ pezzo di m***a”.

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