Resta in contatto

Approfondimenti

Le Cardopagelle di Napoli – Lazio: Massa, ancora tu? Sergej gigantesco

Milinkovic su Instagram: "Il destino aiuta chi non smette di crederci"

Napoli – Lazio 1-0, si ferma l’avventura in Coppa Italia della squadra di Simone Inzaghi: vediamo i voti della sfida del San Paolo.

Le mie pagelle di Napoli – Lazio.

Strakosha 5

Sul tiro di Insigne, da uno reattivo come lui mi aspetto molto di più. Pasticcia nel secondo tempo, forse condizionato da un calcione in faccia di Milik. L’importante è poter contare sul miglior Thomas domenica…

Luiz Felipe 5

Si fa beffare troppo facilmente da Insigne e l’errore lo condiziona un po’. Meglio nella ripresa, anche quando viene spostato al centro. Contro la Roma serve un altro Luiz, quello vero, tosto e concentrato.

Acerbi 6.5

Come quella famosa volta a Bergamo, gli negano il gol nel finale per una questione di pochissimi centimetri. Copre e spinge per tutta la partita, perfino arrembante nella seconda parte della ripresa. Sei grande, Leone. Bello pensare che al derby ci sarai, più determinato che mai.

Radu 6.5

Callejon non preoccupa perché il difensore-tifoso sa come bloccarlo. Esce nella ripresa, già da stanotte penserà solo alla sfida che più gli sta a cuore.

Lazzari 7

Deve raddoppiare con più concentrazione quando Insigne punta Luiz Felipe, ma è l’unico peccato (veniale, l’errore resta del brasiliano) della sua partita. Crea pericoli in serie, duettando con Milinkovic e regalando cross al bacio, sprecati dagli attaccanti. Peccato per quel palo nel finale, meritava il gol. Magari si vendicherà sulla sfortuna nella prossima partita…

Milinkovic 7.5

Gigantesco. Fa tutto, il regista e il mediano, l’incursore e il rifinitore. Sempre meglio, Sergej, in ogni fase di gioco. Domina ovunque, gli manca solo il gol. È uno spettacolo vederlo giocare, potenza e tecnica ai massimi livelli.

Leiva 5

Sarebbe da 4 per l’ingenuità (con lui in campo, la Lazio avrebbe vinto tanto a poco…), ma gli do un voto in più per l’attenuante: Massa gli aveva fischiato un fallo inesistente. Però reazione inopportuna, ingiustificata per un episodio a centrocampo. Luis Alberto su Instagram lo ha difeso: “L’arbitro doveva compensare”, in riferimento alla precedente espulsione di Hysaj. L’ingenuità resta, non da Mezzasquadra. Consolazione: giocherà il derby con più rabbia, sicuro. E sarà il migliore in campo.

Parolo 6.5

Solita partita da guerriero: recupera mille palloni, lotta senza risparmiarsi mai, vuole il pareggio a tutti i costi ma la Sfortuna ha deciso che non è serata.

Lulic 6.5

Si è riposato contro la Samp, grazie alla squalifica, e si vede: attacca la fascia con la solita verve, dà tutto e poi esce perché domenica c’è la sua partita. Sta bene, Senad: un sollievo.

Caicedo 6

Si procura il rigore, come a Brescia, solo che stavolta Ciro lo sbaglia. Qualche sponda, un tiro fiacco, prestazione normale per uno di solito decisivo come lui.

Immobile 5

Inevitabile il voto negativo, dopo tanti 9 in pagella. Giocare nella sua terra lo emoziona e non gli porta bene: scivola sul rigore, sbaglia un paio di occasioni, forse tre, per lui facili e alla fine colpisce l’ennesimo legno. Una giornata storta ci sta, dopo un’infinità di prodezze e gol. Ora è pronto per ripartire alla sua maniera…

Jony 6.5

Mette in mezzo sempre palloni pericolosi, mi sta convincendo ogni partita di più. Adesso è una risorsa preziosa, soprattutto quando bisogna andare all’arrembaggio con cross micidiali.

Patric 6

Nulla di decisivo, ma nemmeno errori. E sulla fascia spinge come un “quinto”, pur giocando da centrale di destra. In forma, si vede.

Correa 6.5

Non pensavo di ritrovarlo subito così pimpante e reattivo. Duetta con Immobile, dribbla chiunque, lo scatto sembra quello del vero Tucu. Un tiro alle stelle, ha qualche giorno per aggiustare la mira, eheh.

Inzaghi 7

La sua Lazio è fortissima. Domina in lungo e in largo anche in 10 contro 10, merita ampiamente il pareggio ma stavolta è sfortunata. La squadra gioca a memoria e chi entra fa perfino meglio di chi esce. Peccato questa eliminazione: mancano 19 partite alla fine della stagione, devono essere 19 finalissime di Coppa del Mondo. Perché una Lazio così non può e non deve porsi limiti.

Massa 4

Due anni fa tolse due punti fondamentali alla Lazio per la corsa Champions, fischiando un rigore inesistente alla Fiorentina all’ultimo secondo (il famoso contrasto Caicedo-Pezzella). Posso essere ancora un po’ arrabbiato?

5 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
5 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
9 mesi fa

Partita condizionata dagli episodi…. purtroppo è andata male alla Lazio, campo penoso.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
9 mesi fa

Su immobile non sono d’accordo nemmeno lontanamente
Ma nemmeno vicino ci vado

Commento da Facebook
Commento da Facebook
9 mesi fa

Tremate tremate bella gente

Commento da Facebook
Commento da Facebook
9 mesi fa

😂😂😂😂sbiaditi

Commento da Facebook
Commento da Facebook
9 mesi fa

Il sergente é sempre forte

Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Immobile

#CountdownToHistory: Immobile supera Signori al 2° posto all time

Ultimo commento: "Prendere Piola la vedo dura ... "
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Ho avuto la fortuna di conoscerlo, parlarci per ore ed era prorprio come viene descritto da tutti. Ho ancora la sua maglia originale: quella con il 9,..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Il suo dito che esce fuori dalla nebbia al derby. Non si vedeva nulla ma la palla era dentro la rete! E segna sempre lui!"
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Fascetti una persona indimenticabile, grazie"

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Uber grande laziale, quando ero bambino mio papà mi raccontava sempre di questo signore ero che per non indossare un altra maglia, preferì..."

Altro da Approfondimenti