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Luis Alberto e le voci estive: “Zero possibilità che potessi lasciare la Lazio”

Luis Alberto e Joaquin Correa

Il numero 10 della Lazio è ricercatissimo dai media, oggi si è concesso ai microfoni di Mundo Deportivo: ecco cosa racconta di se stesso il Mago spagnolo

Un fiume di interviste per Luis Alberto, il giocatore della Lazio più ambito in questo momento a livello mediatico. Merito delle sue prestazioni in biancoceleste e della convocazione con la sua Spagna. Con la quale scenderà in campo domani sera, in casa della Norvegia.

Nel frattempo, dopo le chiacchierate con Marca, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e “El Pelotazo”, il numero 10 si racconta anche ai microfoni di Mundo Deportivo.

L’infortunio superato e la gioia attuale

“Lo scorso anno ho sofferto per un infortunio abbastanza grave, mi ha frenato per quasi tutta la stagione. È stato molto complicato rimanere competitivo, sono rimasto fuori per diverse partite e non ero all’altezza nemmeno di essere chiamato dalla nazionale. È stato molto complicato anche per la mia famiglia”.

Sono rimasto positivo, ho lavorato di più e ho dedicato maggior tempo alla cura del mio fisico. Bisogna essere più intelligenti e un po’ meno egoisti, devi pensare a recuperare nelle giuste tempistiche. In estate ho deciso che, se non avessi cambiato approccio, quest’anno sarebbe andato anche peggio. Non me lo sarei potuto permettere”.

“Adesso mi godo questo buon momento, ma ricordando quello che ho attraversato, perché devo continuare a lottare ogni minuto per rimanere in nazionale e raggiungere i miei obiettivi”.

Gli obiettivi personali

“Non so se sono una stella. Quello che voglio è stare bene, mantenere questo livello il più a lungo possibile ed evitare di tornare a fare i conti con quell’infortunio. Voglio essere sempre a disposizione del tecnico, giocare bene per la Lazio ed essere convocato con continuità dalla nazionale”.

“La convocazione? Quando stai bene, sai che può succedere. Vedevo come il ct stesse concedendo diverse opportunità, per un calciatore è una motivazione in più perché sai che ti potrebbero chiamare in qualsiasi momento”.

Punto fermo nella Lazio

“Quando mi ha chiamato la Lazio, sapevo che il primo anno sarebbe stato complicato. E così è stato. Però quando mi sono ambientato, sapevo che avrei dovuto ritentare con il campionato italiano per un altro anno. Ed eccomi ora ad aver giocato più di 100 partite con la maglia della Lazio. Mi sento molto a mio agio sia a livello personale che familiare”.

L’anno in prestito al Barcellona B

“Mi sono davvero divertito a giocare a calcio, credo sia stato l’anno migliore della mia carriera per la voglia che avevo di essere lì, di allenarmi, di combattere, di giocare. Pensavo però che sarebbe stato molto complicato per un giocatore in prestito poter debuttare, soprattutto avevo davanti giocatori molto forti e di proprietà del club come Sergi Roberto o Rafinha. Se dovesse cercarmi il Barcellona? Lo apprezzerei”.

Le voci sul Siviglia

“Se ne parla sempre e questo vuol dire che le cose stanno andando bene. Non c’è stata in alcun momento la possibilità che io potessi lasciare la Lazio“.

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1 anno fa

A me sinceramente Luis Alberto non piace sarò l’unico sarò criticato ma A ME RIPETO A ME NON PIACE fa una partita diciamo decente e 10 che fanno ridere non piace BUONA DOMENICA A TUTTI ???

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1 anno fa

Fosse stato di rendimento sempre alto sarebbe costato un prezzo abbordabile dalla Juve? comunque alla Lazio va bene lo stesso ??⚪️?

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