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Lazio, Inzaghi insiste su Patric centrale di destra? Capiamo meglio perché

Lazio, Patric

Lazio, Inzaghi sta utilizzando spesso Patric come centrale di destra: al netto degli errori individuali, analizziamo i motivi di questa scelta – di Michele Tossani

Il pareggio casalingo della Lazio con il Sassuolo ha contribuito ad alimentare ulteriormente il dibattito attorno all’utilizzo che Simone Inzaghi sta facendo di Patricio Gabarrón Gil, meglio noto come Patric.

Esterno di formazione, il 25enne spagnolo è stato ultimamente impiegato nella posizione di centrale difensivo destro nella linea a tre del 3-5-1-1 con il quale si schiera in campo la Lazio.

Premessa: gli errori individuali

Giocando da ‘braccetto’, l’ex canterano del Barcellona ha alternato buone prestazioni a topiche clamorose, come quella nel ritorno dei sedicesimi di Europa League con il Siviglia (ne avevamo parlato qui).

Contro gli emiliani, in misura di certo minore, Patric si è ‘ripetuto’ quando non è riuscito a deviare la conclusine di Lirola, trasformandola in un assist per Rogerio. Come mai allora Inzaghi continua a insistere su questa soluzione?

Ma capiamo il motivo di questa scelta

In assenza di dichiarazioni esplicite in tal senso, possiamo ipotizzare che la scelta sia stata dettata da tutta una serie di motivi di ordine tattico. Schierato come centrale difensivo, Patric garantisce infatti alla Lazio un uomo in più in costruzione in grado di aiutare Acerbi nel gestire la primissima fase di possesso palla.

In questo modo, avendo solitamente un interditore come Leiva davanti alla difesa, i biancocelesti riescono a poggiarsi su due difensori per cercare di dare fluidità alla manovra e per creare i presupposti per stabilizzare il possesso in zone più avanzate di campo.

Avere poi un difensore centrale con qualità di corsa, consente alla squadra di Inzaghi di poter sfruttare i suoi strappi in avanti sia con palla che senza. Con la garanzia, in quest’ultimo caso, di avere un uomo nel mezzo spazio destro, pronto anche ad allargarsi per dare una ulteriore opzione in ampiezza alla fase offensiva biancoceleste.

La sua velocità importante anche in fase difensiva

In transizione difensiva, poi, la velocità dello spagnolo diventa importante per aiutare gli altri due centrali. Ovviamente, Patric resta un esterno adattato: questo comporta che possa avere difficoltà quando si tratta di marcare, soprattutto avversari fisicamente più dotati, nonostante un 55.6% di contrasti vinti a partita. A questo si aggiunge il fatto che debba ancora assimilare appieno i meccanismi della difesa a tre.

L’utilizzo di un ex esterno da terzo centrale non è cosa nuova, soprattutto per le squadre che in fase difensiva tendono a trasformarsi in linee a quattro con lo scivolamento laterale di uno dei due braccetti. Ma Inzaghi non adotta questa strategia, preferendo abbassare entrambi i laterali per costituire una linea a cinque.

Tutto questo sembra far ipotizzare che, al di là dell’aiuto nel coprire attaccanti veloci, l’impiego di Patric come centrale di destra sia stato voluto da Inzaghi per supportare il possesso palla.

 

Se hai trovato interessante quest’analisi tattica, t’invitiamo a dare un’occhiata qui:

Il sito di Michele Tossani: lagabbiadiorrico.com
Il canale YouTube di Michele Tossani: La Gabbia di Orrico

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