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Serie A, la classifica delle multe: la Lazio nella parte “virtuosa”

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Serie A, scopriamo nel dettaglio la classifica delle multe inflitte in questo campionato – di Giuseppe Vasapollo

C’è una classifica speciale in Serie A, così speciale che le squadre temono di vincerla e dove provano a giocarsela a ‘traversone’. Si, perché di fatto l’ultima in classifica è la più virtuosa. Si tratta della classifica delle multe inflitte dal giudice sportivo lungo tutto il campionato.

Quindi è una graduatoria che tiene conto del comportamento virtuoso di quei club che meglio si sono comportati durante tutta la stagione. Ma, attenzione, per comportamento dei club intendiamo proprio tutto, sia per quanto riguarda la società (nelle persone dei suoi dirigenti o degli addetti) sia per quanto concerne i tifosi.

Per cosa vengono inflitte queste multe?

In pratica si tratta di sanzioni per cori razzisti, atti di violenza della tifoseria, lancio di petardi fino alle rimesse del pallone da parte dei raccattapalle. A volte anche per l’utilizzo di
radioline in campo da parte di allenatori, che all’americana adottano questa tattica per comunicare con un tecnico in cima allo stadio che ha una visione più precisa del gioco.

Non si tiene invece conto delle multe personali di giocatori o dirigenti. Quelle inflitte magari al capitano della squadra per un suo giallo o addirittura la sua espulsione, per fare un esempio. In pratica dove la società è assolta dalla responsabilità oggettiva.

Insomma, dopo questo lungo preambolo andiamo a vedere subito chi si contende, suo malgrado, questo non invidiabile primato. Alle prime tre posizioni – quando siamo arrivati alla 28aª giornata – troviamo proprio i tre club che ormai costantemente, tutti gli anni, occupano il podio di questa graduatoria.

Il Napoli primo per distacco

Hors catégorie, primo per distacco, il Napoli, che alla 28ª giornata ha totalizzato qualcosa come 104.500 euro di multe. I partenopei si ‘distinguono’, ahiloro, in questa stagione per essere a oltre il doppio della seconda classificata. Togliendo qualcosa sotto i 5mila per fumogeni e cose simili, alla seconda giornata hanno totalizzato 12mila euro per petardi lanciati sul settore ospiti; alla quarta contro la Fiorentina altri 10mila per cori insultanti di matrice territoriale; alla settima, in trasferta contro la Juve, 15mila euro per il lancio di un seggiolino.

Doppia multa alla 14° a Bergamo, 15mila per bengala e fumogeni nei settori avversari e 3mila per inizio ritardato del secondo tempo. Ma il top arriva alla partita di ritorno in casa contro la Juve: ben 20mila euro per raggi laser e bengala multipli nel settore ospiti, insomma una Santa Barbara.

Al secondo posto, la Roma

Secondo posto per la Roma, 51mila e 500 euro di sanzioni finora. La vincitrice dello scorso anno e di diverse delle passate edizioni sembra finalmente aver lasciato questo spiacevolissimo primato alla compagine azzurra. Piazza d’onore per i giallorossi che, al netto di clamorose situazioni spiacevoli, riusciranno a scucirsi questa sorta di scudetto rovesciato.

Quest’anno il trend della Roma sembra prendere una via di redenzione: tante le micro multe, quelle che arrivano a 5mila euro e che vengono inflitte per fumogeni e piccoli peccati insomma. Di grosso ci sono, alla 13ª in trasferta a Udine, i 10mila euro per i cori di matrice territoriale. E poi a Bergamo, alla seconda di ritorno, altri 12mila per il lancio di petardi e fumogeni all’indirizzo della tifoseria avversaria.

La Roma lo scorso anno vinse con 120mila e 500 euro e al secondo posto chiuse appunto il Napoli con 94mila e 500 euro di multe. L’ultimo gradino del podio è al momento una lotta a due, tra Juventus a 45mila euro e Milan a 42mila. Anche loro, insieme all’Inter che segue a 25mila e la Fiorentina a 22mila, sono sempre nelle posizioni top.

La Lazio nella parte più “virtuosa”

E la Lazio? Dodicesima in classifica con un monte totale di 8mila euro di sanzioni. Per i biancocelesti solo ed esclusivamente peccati veniali: nona giornata a Parma, lancio di un fumogeno in campo, 2mila euro; sedicesima a Bergamo, 4mila euro per aver fatto tardare di cinque minuti l’inizio della partita; dulcis in fundo, alla diciannovesima, quella in casa col Torino, duemila euro per… i cori offensivi contro l’arbitro.

Il vero scudetto quest’anno se lo sta meritando la tifoseria e la società dell’Empoli, che alla 28ª giornata non ha mai obbligato il giudice sportivo a infliggere alcuna sanzione. Seguono Spal e Chievo che condividono il penultimo posto a 2mila euro, ma in questo caso dovremmo dire che si contendono veramente la piazza d’onore.

Come vengono utilizzati i soldi delle multe?

Ma come vengono utilizzanti questi soldi? Parliamo di una cifra importante, perché l’anno scorso si arrivò per esempio a raccogliere qualcosa come 800mila euro di monte multe. In passato questa sopravvenienza veniva utilizzata per essere ridistribuita ai club, oggi viene divisa in una parte per casi di necessità, come avvenne alcuni anni fa quando la Lega contribuì al salvataggio del Parma sull’orlo del fallimento per poter completare il campionato.

Un’altra parte, più corposa, già da qualche anno viene utilizzata per contribuire alla realizzazione dei progetti della “Junior Tim Cup – il calcio negli oratori”. Grazie a questi fondi, la Lega di Serie A ha contribuito alla costruzione di alcuni campi parrocchiali in tutta Italia. Tanto che, alcuni anni fa, Don Marco Mori, presidente del Forum degli oratori italiani, coniò il motto “Regala una bestemmia al giorno per il fondo oratori”. Quando il peccato vale più della virtù.

Serie A, multe

Serie A, la classifica delle multe alla 28ª giornata (Fonte dati: Comunicati del Giudice Sportivo-Lega Serie A)

 

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