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Lazio Pallanuoto: Cannella, l’eroe del derby davanti al ct Campagna

Lazio Pallanuoto, Giacomo Cannella

La Lazio Pallanuoto ha fatto suo il derby del Foro Italico contro la Roma. Scopriamo Giacomo Cannella, l’eroe della stracittadina

– di Giorgio Bicocchi –

Un’infiltrazione per limitare il dolore muscolare che, da una settimana abbondante, lo stava tormentando. Poi, in vasca, davanti al ct del “Settebello”, Sandro Campagna, appollaiato sui gradini di un Foro Italico zeppo come un uovo, ecco il poker alla Roma.

Lazio Pallanuoto, Cannella eroe del derby in vasca

Quattro reti, una più bella dell’altra. Una di esse, pensate un po’, realizzata pure con una magica “palombella”. In onore, chissà, di Nanni Moretti che, con la Lazio, giocò tanti anni fa, restando poi un innamorato della pallanuoto. Il derby della Lazio, meravigliosa quinta forza della Serie A1, certo. Ma soprattutto il derby di Giacomo Cannella, ventidue anni appena compiuti, studente della Luiss, il giocatore più forte del gruppo allenato da Sebastianutti. Tutta la trafila nelle giovanili biancocelesti, poi lanciato in “prima squadra” dal mitico coach Formiconi. Uno scudetto Under 20, tre anni fa. E poi la costante maturazione.

Capocannoniere della Lazio attuale che pensava, la scorsa estate, di giocarsi l’ennesima salvezza al fotofinish e che invece, a metà febbraio, si ritrova splendida quinta solitaria, con un confortante più dieci sulla zona play-out. Cannella, l’eroe della stracittadina. La Roma piegata da una sua rasoiata infida a otto secondi dal gong, quando il derby pareva orientato verso un pareggio. Cannella letale in attacco, avendo segnato quattro delle complessive sette marcature biancocelesti. Ma decisivo pure in difesa come quando, nella seconda frazione, in una delle numerose superiorità numeriche di cui hanno goduto i giallorossi, si è alzato dall’acqua con tutta la sua mole per artigliare un pallone, sventando una sicura minaccia.

In tribuna il papà, la mamma, il nonno e la nonna materna. Ad ogni gol Giacomo ha urlato la sua gioia condividendola con i ragazzi delle minori biancocelesti che hanno affollato il Foro, sventolando le nostre bandiere. Già perché per loro, pallanuotisti in erba, Giacomo costituisce l’esempio, l’eroe buono da emulare, presto o tardi. D’accordo, quello della Lazio attuale è una sorta di miracolo agonistico. Con una squadra che ha saputo effettuare una formidabile osmosi tra la “vecchia guardia” e un nugolo di belle speranze. Ma Cannella è la gemma di questa squadra. Perché ogni suo gol sembra l’autografo di un artista. Come ampiamente certificato dal derby del Foro Italico. Che lo ha eletto Re, consegnandolo alla storia delle sfide tra le calottine biancocelesti e quelle giallorosse.

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